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Domanda: La Dash Cam è legale ?


Utilizzo della Dash Cam.

Una telecamera montata in auto per registrare la strada mentre stai guidando in città o in autostrada.
Il tutto per avere le prove in proprio difesa in caso di successo o incidente stradale. Ma c'è anche chi punta sull'interno dell'abitacolo, per fare filmati da postare sui social network o per creare dei video da influencer.
Il nome tecnico è Dash Cam, se invece la ripresa è in direzione della cabina di guida, vengono chiamate TaxiCam. Lo scopo della macchina è avere un occhio continuamente sulla scena e sui passeggeri, in grado di memorizzare le immagini e conservarle per un lungo periodo di tempo.
È legale la Dash Cam o la TaxiCam? È quello che cercheremo di capire in questo articolo.



Privacy ?

In dibattimento, la visione di filmati contenenti dati personali ad una cerchia ristretta di soggetti (in primis il giudice e poi i periti, i rappresentanti delle compagnie di assicurazione, gli avvocati e la controparte) non costituisce violazione della privacy né necessita di consenso della controparte, potendo ravvisare il fine esclusivamente personale del trattamento dei dati personali connesso alla tutela di diritti propri in sede giudiziaria, fattispecie rientrante nell'art. 5, comma 3, in combinato disposto con l'art. 24, comma 1 lettera f) del D.Lvo 196/2003.



Che valore ha il video della dash cam?

La prima cosa che viene in mente quando si pensa a una telecamera costantemente puntata contro gli altri o la strada è la possibile lesione della privacy che può comportarsi per chi viene inavvertitamente e inconsapevolmente ripreso.
Quindi il vigile non può considerare un'infrazione solo perché trova appiccicata sul parabrezza una dash cam (a meno che questa non sia posta in modo tale da non vedere la strada).
L'illecito scatta non per le riprese ma in base al successivo utilizzo dei filmati.

Le registrazioni video hanno valore legale in un eventuale processo?
Immaginiamo un conducente che sostenga di averci visto passare col rosso mentre invece il filmato dimostra il contrario; oppure un incidente a un incrocio dove l'altro conducente sostiene che eravamo in eccesso di velocità, cosa che la dash cam smentisce clamorosamente.
Un video può essere una prova? È davvero possibile, in caso di incidente stradale, usare quelle registrazioni come "prova" per dimostrare la propria innocenza davanti alla polizia o in un'aula di tribunale, come lasciare intendere la pubblicità?

Nel nostro processo civile i video possono essere solo se non contestati dalla controparte, cosa che - per ovvie ragioni - succede quasi spesso. Ma la contestazione non può essere generica; deve invece (secondo la Cassazione) basarsi su fatti convincenti. Ad oggi non esiste alcuna norma che disciplina l'utilizzo delle dash cam, le registrazioni sono così rientrate nelle cosiddette "prove atipiche" del processo che possono essere valutate dal giudice secondo il suo "prudente apprezzamento".
In pratica, sarà il giudizio ad accertare, caso per caso, se quelle immagini potranno essere usate come prova. Si può chiedere che le riprese siano acquisite dalla polizia in caso di contestazione dell'infrazione.



Chi può acquisire i filmati della dash cam?

L'acquisizione del filmato, da parte delle forze di polizia, nel caso di sinistro stradale con soli danni a cose, ovvero per altri eventi di natura civile, è possibile ai sensi dell'art. 13 delle Legge 24/11/1981 n. 689.
Recita infatti la norma che "gli organi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro possono, per l'accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica.

Nel caso invece di sinistro stradale con feriti (cioè con lesioni personali colpose, lesioni personali stradali, omicidio stradale, ... ma il discorso vale per qualsiasi reato), la polizia giudiziaria può procedere all'acquisizione del filmato se ritenuto elemento utile alla ricostruzione di quanto accaduto ed al prosieguo delle indagini, che può divenire a tutti gli effetti una prova per l'eventuale processo, ai sensi dell'art. 348 del Codice di Procedura Penale.
Viene infatti indicato che:
 a). anche successivamente alla comunicazione della notizia di reato, la polizia giudiziaria continua a svolgere le funzioni indicate nell'articolo 55 raccogliendo in specie ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto e alla individuazione del colpevole.
b). Al fine indicato nel comma 1, procede, fra l'altro: a) alla ricerca delle cose e delle tracce pertinenti al reato nonché alla conservazione di esse e dello stato dei luoghi.


Risposta: SI

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